LE TENDENZE DEL MERCATO
In Germania, a caccia dei "due buoi"...
di LUCA QUADARELLA



Parigi, Maastricht, Chicago, Colonia, sono solo alcuni tra i più importanti convegni mondiali dedicati esclusivamente alla cartamoneta. Chi tra di noi appassionati del settore, complice anche la difficoltà attuale a reperire i pezzi più interessanti, non ha sognato almeno una volta di partecipare ad uno di questi importanti convegni internazionali. A tale richiamo non ho saputo resistere neanche io e, dopo un’attenta valutazione la scelta è caduta su Colonia.
Dal punto di vista numismatico indubbiamente un convegno internazionale è un paradiso per il collezionista di cartamoneta estera, mentre le speranze del collezionista di cartamoneta italiana (come me) sono alimentate dal fatto che i prezzi del catalogo World Paper Money su cui dovrebbero basarsi i dealer internazionali sono oramai di gran lunga inferiori rispetto ai nostri cataloghi nazionali. Rispetto ai convegni di casa nostra dove la stragrande maggioranza degli operatori del settore è nazionale, la differenza che balza subito agli occhi è la presenza di commercianti provenienti da tutto il mondo, evidenza del fatto che la cartamoneta mondiale in Europa ha un mercato decisamente più florido rispetto al nostro dove viene trattato prevalentemente materiale locale. E’ possibile incontrare di persona oltre agli operatori locali anche alcuni commercianti che operano su ebay come Ian Gradon, Philip Phipps o Alex Abezgauz oppure importanti commercianti d’oltreoceano come Ian Marshall e Lee Gordon o addirittura dealer provenienti da Cina, Brasile o Emirati Arabi, oltre naturalmente a quelli Europei inclusi i nostri Walter Nasi e Frank Spinelli. I commercianti più importanti offrono un vasto campionario di banconote di tutto il mondo, suddivise per ordine alfabetico, ma sono presenti anche tavoli che vendono esclusivamente mazzette di banconote a basso costo.
All’arrivo al Senats Hotel situato di fronte alla splendida cattedrale gotica le mie aspettative erano elevate e immediatamente mi sono tuffato sui tavoli degli espositori, sognando di pescare in mezzo ai raccoglitori e alle classiche cassette di legno qualche 5000 lire "repubbliche marinare" o qualche liretta di Umberto o addirittura il mitico 50 lire “due buoi”, ma la realtà ha ben presto sostituito il lato onirico.
Dopo ore di rastrellamento, oltre alle solite banconote degli anni 80/90 e alle immancabili 5 e 10 lire del 44, il massimo che sono riuscito a trovare sono state un paio di lirette della Banca nazionale nel regno, qualche pezzo della Cassa veneta dei prestiti e alcuni Reichsmark di occupazione tedesca relativi alla seconda guerra mondiale. Piuttosto deluso allora ho cercato di capire le ragioni di questa debacle, scambiando qualche chiacchiera con Walter Nasi e con l’amico spagnolo Jose che avevo già conosciuto a Verona perché aveva il tavolo accanto al mio. L’analisi che è emersa è stata interessante e ha confermato quelli che erano i miei sospetti sulla situazione internazionale, ovvero che in Europa non esiste più materiale italiano in circolazione e addirittura comincia ad essere difficile il reperimento anche nel continente americano.
Tutto ciò è determinato dal rastrellamento effettuato in questi ultimi anni sia dai nostri dealer che da quelli internazionali che evidentemente non ci hanno messo molto tempo a capire che un buon pezzo italiano acquistato ai prezzi del World Paper Money poteva essere piazzato al doppio o al triplo del prezzo pagato. Oltretutto il collezionista di cartamoneta italiana deve anche tenere presente che solitamente questi convegni internazionali sono preceduti da una giornata dedicata esclusivamente ai commercianti e che difficilmente quei pochi pezzi che eventualmente dovessero essere presenti potrebbero sfuggire alle amorevoli attenzioni dei nostri importanti operatori sicuramente presenti al convegno.
E’ stato comunque un bilancio positivo il mio, non sono riuscito a reperire tutto il materiale che speravo di trovare, ma ho fatto una esperienza nuova e ho avuto l’opportunità di visitare una città incantevole con duemila anni di storia. Il consiglio dunque che mi sento di poter dare è di considerare il convegno come l’opportunità per trascorrere un piacevole weekend all’estero, magari insieme alla famiglia, poi qualcosa di interessante dal punto di vista numismatico si trova sempre, basta saper cercare e avere un pizzico di fortuna.

Il sito personale di Luca Quadarella è visitabile all'indirizzo www.quadarella.banconote.it

LOGIN
Username
Password
Home-page
Registrati ora:
è gratis!
Chi siamo
Le regole del sito
Scrivici
VENDO & COMPRO
Euro
Banconote Mondiali
Miniassegni
Monete
Cerco
AREE DEL SITO
Le quotazioni
Archivio Notizie
Gli appuntamenti
Tutti i "siti personali"
Numismatica sul web