EURO
Una serie specimen aggiudicata a 9000 euro
intervista a WALTER NASI



Non hanno ancora un anno di vita, ma già gli euro sono entrati a pieno titolo nelle collezioni di molti numismatici. E non solo le monete - che hanno fatto segnare in casa nostra, con la serie divisionale del Vaticano - le quotazioni più alte di tutti i 12 Paesi che hanno adottato l'euro, ma anche le banconote.
Apparentemente, queste banconote sono uguali in tutta l'Europa, ma i collezionisti sanno bene che non è così. La lettera che precede il numero indica la nazione che ha emesso quella banconota (per l'Italia è la S) ma sul biglietto sono presenti altre lettere e altri numeri - ben nascosti, bisogna dirlo: per leggerli può volerci la lente d'ingrandimento - che indicano il contingente di emissione, lo stampatore e addirittura la posizione della banconota nel foglio di stampa, da A1 che indica la prima a sinistra della prima fila a J6 che indica l'ultima a destra della decima fila (ogni foglio contiene 60 banconote).
Insomma, ci sono sufficienti elementi per dar vita a collezioni che puntino, se non alla rarità per il momento, al piacere di possedere tutti i possibili esemplari di una banconota che solo apparentemente è sempre uguale a se stessa.
Walter Nasi, già noto ai collezionisti per la sua attività nel campo delle banconote mondiali, ha già potuto sperimentare sul campo l'interesse suscitato dall'euro. "La caccia è cominciata prima ancora che le nuove banconote uscissero" racconta Nasi. "Prima tutti si sono messi a cercare i biglietti degli altri paesi, poi si è acceso un interesse particolare per quelli che io chiamo i numerini bassi, e cioè le banconote del primo contingente stampato, indicato con lo 001 nella scritta piccola. Ho avuto molte richieste dai collezionisti per la serie completa di un foglio di stampa, da A1 a J6, ma a trovarli tutti è proprio una battaglia navale. E così li ho battezzati "battaglia navale".
Quanto vale una "battaglia navale"?
"Direi che una "battaglia navale" completa di 60 pezzi da 5 euro con prefisso 001, naturalmente in fior di stampa, ha una valutazione di circa 600 euro. Sui listini americani si cominciano a vedere anche euro di vari tagli e lettere"
A quali prezzi?
"Cominciamo dalla Francia: i 5 euro lettera U sono quotati 7,5 dollari, i 10 euro a 15 dollari e i 20 euro a 27,5 dollari. Per la Germania le quotazioni sono simili, mentre per Finlandia, Irlanda e Portogallo le quotazioni oscillano dal 30 al 50 per cento in più rispetto al valore facciale"
E le rarità?
"Una serie specimen dell'Euro ha raggiunto i 9000 euro. Cominciano a vedersi anche gli errori e le varietà, entrambi molto richiesti"
Gli euro che è inutile cercare?
"Quelli del Lussemburgo. Dovrebbero avere la lettera R, ma non sono ancora stati emessi: al loro posto circolano, anche in Lussemburgo, le serie P, Z e X, vale a dire quelle di Olanda, Belgio e Germania"
.Volete fare una domanda a Walter Nasi? Scrivete a: bancostema@tiscalinet.it


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