LE TENDENZE DEL MERCATO
Tutti a caccia delle serie speciali
intervista con ERMELINDO GIULIANINI



Ermelindo Giulianini oggi è unanimemente considerato uno dei più importanti esperti italiani di cartamoneta. Non solo per l'ampiezza e la qualità  del suo catalogo commerciale, ma anche e forse soprattutto per la competenza acquisita e per la scrupolosa attività  di ricerca che ha svolto in vent'anni di appassionata attività. Non a caso, è con Guido Crapanzano l'autore del più completo catalogo che sia stato finora stampato ("La Cartamoneta italiana"). Nessuno meglio di Giulianini, dunque, può indicarci quali sono le ultime tendenze del mercato delle banconote italiane.
Nel vostro catalogo voi avete svolto un'accurata valutazione di tutta la cartamoneta italiana. Questa però è una stagione tumultuosa, per il mercato, a causa dell'uscita di scena della lira che è ancora troppo recente. Rispetto al quadro che voi avevate davanti, ci sono banconote che hanno fatto segnare nell'ultimo periodo un vistoso salto di valutazione?
«Un catalogo fotografa il mercato, ma il mercato non rimane fermo. E' inevitabile che ci siano banconote che guadagnano valore, in base alla maggiore richiesta dei collezionisti. Le 50 mila "volto di donna" e le 100 mila "Botticelli", per esempio, sono state improvvisamente riscoperte da un mercato che le aveva un po' dimenticate, e questo sta incidendo sulle rispettive quotazioni, in salita. Un esempio concreto? La 50 mila del 12 giugno 1978, chiamata comunemente "tre decreti", ormai viene trattata intorno ai 400 euro.
Un altro esempio di banconota in crescita?
Le 20 mila lire. In questo caso parlerei di salita vertiginosa, perché ho visto offrire un esemplare BB+ a 90 euro, mentre il fior di stampa ha superato i 250 euro. Anche le 5000 e le 1000 lire "Repubbliche Marinare" sono sotto i riflettori. Fino a un paio d'anni fa si trovava un BB a 100 mila lire, oggi ci vogliono 100 euro: il doppio!
Sulle ultime emissioni il vostro catalogo si è tenuto basso, nelle quotazioni. Un euro per le mille lire del primo decreto è parso poco, a molti collezionisti. Mantiene quella valutazione?
Per il momento sì. Di quei biglietti circolano molte mazzette, a fronte di una richiesta ancora sporadica. Più in là, vedremo. Diverso naturalmente il discorso per le 5000 lire "Bellini" lettera A o per le prime quattro lettere delle 10000 lire "Volta", le cui quotazioni sono considerevolmente superiori al valore facciale.
E le serie speciali? C'è stato un boom, nell'ultimo anno.
"E' vero. Alcuni biglietti hanno raggiunto quotazioni intoccabili. Ho sentito chiedere 1100 euro per una 20 mila lire XA in condizioni BB. Chi ha un fior di stampa di questa banconota, poi, fa il prezzo che vuole. Ma anche le "Bellini" XA e le "Volta" XA e XB sono salite alle stelle: qualcuno ha pagato 500 euro per uno di questi biglietti".
Lei come spiega una quotazione così alta, non giustificata da tirature particolarmente basse?
"Ci possono essere movimenti speculativi, certo, ma intanto oggi il mercato è questo. Io non lo giudico ancora un prezzo stabile, quindi se dovessi correggere la mia quotazione sul catalogo, per il "Volta" XA o XB o il "Bellini" XA, indicherei una cifra tra 300 e 350 euro.
E le 100 mila "Caravaggio" primo tipo, naturalmente in serie speciale?
"Quello è un biglietto ancora abbordabile, anche se le quotazioni sono in ascesa. Ancora non c'è tensione, ma io credo che la vedremo presto. Attualmente io credo che sia un po' sottovalutato, un po' come capitava fino a ieri al "volto di donna" e al "Botticelli". Aspettate e vedrete".
Volete fare una domanda a Ermelindo Giulianini? Scrivete a:
germelindo@tiscalinet.it

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