THE MAASTRICHT PAPER MONEY BOURSE 2008
dal nostro inviato Luca Quadarella



VALKENBURG (Olanda) - Si è svolta il 5 e 6 Aprile del 2008, nella splendida e usuale cornice di Valkenburg, la 22^ edizione del World Paper Money Show di Maastricht.
Diciamo subito che è stata un’edizione leggermente sottotono rispetto all’anno scorso per quanto riguarda il numero di commercianti che hanno aderito allo show. Le motivazioni di questa momentanea defezione sono molteplici, prima fra tutte la falsa notizia circolata ad inizio anno che il convegno non si sarebbe effettuato a causa delle precarie condizioni di salute dell’organizzatore, ma anche la concomitanza con una importante fiera in Olanda hanno determinato lo svolgimento del convegno solo in due sale su tre rispetto alle scorse edizioni. Si è notata altresì la mancanza di qualche importante commerciante americano dovuta a mio avviso, oltre alla momentanea congiuntura economica, soprattutto al fatto che oramai con il Dollaro a 1.6 sull’euro si è fatta veramente dura per loro riuscire ad acquistare materiale prezzato in euro e poi riuscire a rivendere in dollari negli Stati Uniti mantenendo un margine di guadagno accettabile oltre le spese del viaggio intercontinentale.
Fin qui i toni meno brillanti rispetto ad un’edizione del 2007 che è stata sicuramente molto positiva, ma vogliamo evidenziare che questa del 2008 non ha comunque deluso le aspettative dei collezionisti che si sono messi in fila fin dalla prima mattina di sabato per avere l’opportunità di visionare per primi la grande quantità di materiale presente al Polfermolen. Buona dunque la risposta dei visitatori che intorno alle 11 avevano oramai saturato la sala principale del convegno.
Dal punto di vista del mercato hanno fatto sicuramente la parte del leone i biglietti Orientali, Cina, ma soprattutto India, con una richiesta incredibile per quest’ultima che ha determinato il rapido esaurimento dello stock di tutti i commercianti. Introvabili da anni oramai i biglietti più rari dell’India francese, la grande richiesta si è concentrata non solo sui biglietti britannici del solito Giorgio V, ma anche, e questa è la novità, i biglietti di taglio importante del periodo Giorgio VI che fino a poco tempo fa non riscuotevano grande successo. Walter Nasi, come sempre in pole position al tavolo di fronte all’ingresso principale, ci ha confermato di avere venduto intorno a 1000 euro il suo 1000 Rupie Giorgio VI in bb e di averlo visto poco dopo prezzato ben 4000 nella vetrina di un commerciante orientale!
Un po’ quello che accadeva qualche anno fa per i più rari biglietti italiani, già, e le nostre banconote che ruolo hanno avuto a Maastricht 2008? Diciamo che per i nostri che sono andati a caccia solo di banconote italiane il bilancio non è stato pienamente soddisfacente, il materiale disponibile era a prezzi abbastanza sostenuti e la disponibilità di pezzi rari, oltre ovviamente a quanto esposto dai nostri commercianti, è stata un po’ scarsa. Oltre ad una bellissima 25 lire Banca Italia del 1919 di Pablo Nuevo Mundo di New York, vista ad onor del vero anche l’anno scorso, ma quest’anno con il dollaro a 1.6 forse diventata conveniente…da segnalare la vetrina di un commerciante spagnolo con alcuni meravigliosi specimen di 5000 e 10000 Capranesi, nonché 5000 e 10000 titolo provvisorio, ma i prezzi erano a dir poco proibitivi, nell’ordine di alcune migliaia di euro per pezzo!
I motivi di questa situazione particolare per la nostra cartamoneta riflettono un po’ la situazione del mercato italiano, con i biglietti rari oramai introvabili e a prezzi sempre crescenti e quelli comuni che segnano il passo; probabilmente, qualche commerciante straniero, nell’onda dell’euforia per le grandi vendite del periodo 2002/2004 si è caricato a caro prezzo di materiale di modesto valore.
Ancora buona, ma stabile la domanda di biglietti in euro che a nostro avviso sono ancora troppo legati a particolari un po’ “deboli” per il collezionista, come la serie di emissione o il paese di stampa; siamo sicuri che le nuove emissioni previste entro il 2010 sanciranno il boom definitivo per queste banconote. Segnaliamo infine la crescente richiesta di biglietti dell’Europa dell’Est, soprattutto Romania e Polonia, dove attualmente c’è un forte incremento della domanda. Bilancio comunque ampiamente positivo, nonostante l’edizione interlocutoria per alcuni aspetti, Maastricht resta comunque l’evento mondiale della cartamoneta, “The beating heart of banknote collecting in Europe and the rest of the world” come dice il boss Jos Ejisermans, che, di nuovo in gran forma e al lavoro, giura che l’edizione 2009 sarà di nuovo in linea con le migliori edizioni! Appuntamento dunque in Aprile 2009 per tutti gli appassionati della cartamoneta mondiale.

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