UN BIGLIETTO DA 100 EURO SENZA NUMERI DI SERIE
La banconota che non potrebbe esistere
di STEFANO RICCI



Una particolarissima rarità è apparsa recentemente sul mercato numismatico: una banconota da 100 euro priva dei numeri di serie. Due esemplari sono apparsi su Ebay, e uno è stato venduto al convegno internazionale di Maastricht ad un prezzo ben superiore al valore facciale. Si tratta di banconote, diciamolo subito, assolutamente autentiche. Ma come si spiega che sia stata distribuita al pubblico cartamoneta priva del numero di serie, ovvero senza la prova che sin dall’inizio della storia delle banconote è servita a verificare che ogni biglietto facesse parte di un contingente legalmente emesso?
La risposta è in un articolo di giornale, pubblicato dal Corriere della Sera alla fine di dicembre 2005. Un articolo di poche righe, nel quale si riferiva che il sindacato dei dipendenti del ministero dell’Economia denunciava che alcuni lavoratori avevano ricevuto nella busta paga banconote irregolari: prive del numero di serie. Per la precisione, si trattava del pagamento degli straordinari, che per un limitato gruppo di impiegati era stato effettuato in contanti.
Resta la domanda principale: da dove venivano quelle banconote? Esaminandone una, grazie ai codici alfanumerici impressi sul fronte della banconota è possibile risalire all’officina grafica che l’ha stampata: si tratta della tipografia della Banque Nationale de Belgique. Non solo, ma la banconota risulta stampata con il codice 001, ovvero nell’ambito del primo contingente preparato dalla BCE. L'ipotesi più probabile è dunque che le banconote in questione siano state inviate nel 2000 dalla Banque Nationale de Belgique, che aveva avuto l’incarico dalla BCE di stampare la banconota pilota da 100 euro - all’Officina della Banca d’Italia, affinché le banconote italiane fossero perfettamente identiche a quegli esemplari campione. Per un malaugurato errore, cinque anni dopo alcune di quelle banconote sarebbero state consegnate alla cassa della Banca d’Italia di via XX Settembre, che provvede al pagamento degli stipendi dei ministeriali. Uno di quegli errori che in teoria non potrebbero essere commessi: ma errare è umano, e dunque è successo.
Accortisi della svista, i cassieri della Banca si sono precipitati a ritirare le banconote appena distribuite. E dal momento che avevano l’elenco di chi le aveva ricevute, hanno chiamato gli interessati e li hanno convinti a riportarle subito in cassa. Così è stato. Solo pochi esemplari non sono stati restituiti (qualcuno li aveva già spesi al supermercato), e di questi un limitatissimo numero è stato ceduto ai collezionisti.
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Chi volesse segnalare altre rarità, può scrivere a: stricci2001@yahoo.it

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