La vera rarità venduta da un italiano di WALTER NASI
Anche quest'anno il convegno internazionale di Maastricht si è rivelato ricco di novità. La più evidente, per chi partecipa ormai da tanti anni a questo importante avvenimento numismaticoi, è stata l'arrivo in massa degli italiani, mai così numerosi. E tutti, o quasi, alla ricerca di cartamoneta nazionale. Ne ho visti tanti che chiedevano a tutti i commercianti presenti, il più delle volte con uso disinvolto delle lingue, "you have Italia", oppure "avez vous de billetts Italienne" o semplicemente "Italia?". Purtroppo però la risposta era quasi sempre "no". C'erano, sui tavoli degli espositori, solo biglietti piuttosto comuni, e non sempre a prezzi convenienti, anzi qualche volta le richieste superavano ampiamente le quotazioni dei cataloghi italiani.
In compenso io ho avuto la soddisfazione di esporre nella mia vetrina il biglietto più appetibile del convegno, una banconota della quale hanno parlato tutti i commercianti ,dagli americani agli europei: il rarissimo 500 escudos del Portogallo del 17 novembre 1922, raffigurante Vasco de Gama. Un biglietto emesso (non specimen) in fior di stampa assoluto.
Per fare un paragone con le nostre banconote, bisognerebbe pensare a un 25 lire 1902 Vittorio Emanuele III in FDS.
Ancora una volta, noi italiani abbiamo dimostrato di essere in prima fila nel mercato numismatico internazionale, per serietà e qualità del materiale.
Molto gettonate, tra le novità, le banconote d'oro vero di Antigua e Barbuda e Belize,stampate su una lamina sottile molto attrattive. C'è stata una grande affluenza di collezionisti - buon segno, per la numismatica - e si sono registrate nuove richieste per i paesi emergenti (Polonia, Ungheria, Romania, Russia, India, Turchia).
Insomma un convegno che ha dato ampie soddisfazioni a tutti, commercianti e collezionisti. . Nella foto: uno scorcio del convegno di Maastricht. In prima fila si riconoscono Mel Steinberg (a sinistra, seduto) e Walter Nasi, al suo tavolo mentre contratta con un cliente.
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